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ATTIVITA' SPERIMENTALE

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ATTIVITA' SPERIMENTALE
    

 

Le Sezioni di Ricerca UAN

 
Le attività dell'UAN rivolte alla ricerca e sperimentazione in Astronomia sono svolte nell'ambito di Sezioni e Programmi di Ricerca. Essi si svolgono sia nella Sede Osservativa dell'UAN, ospitata nell'Osservatorio Astronomico di Capidimonte, sia con rilievi di campo per le ricerche riguardanti l'Archeoastronomia e la Gnomonica. Per ogni informazione in merito, inviare una mail ad uno dei seguenti recapiti: - David D'Ambrosio, segretariosperimentale@unioneastrofilinapoletani.it - Antonio Marino, co-segretariosperimentale@unioneastrofilinapoletani.it

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Le attività dell'UAN rivolte alla ricerca e sperimentazione in Astronomia sono svolte nell'ambito di Sezioni e Programmi di Ricerca. Essi si svolgono sia nella Sede Osservativa dell'UAN, ospitata nell'Osservatorio Astronomico di Capidimonte, sia con rilievi di campo per le ricerche riguardanti l'Archeoastronomia e la Gnomonica. Per ogni informazione in merito, inviare una mail ad uno dei seguenti recapiti:

- David D'Ambrosio, segretariosperimentale@unioneastrofilinapoletani.it
- Antonio Marino, co-segretariosperimentale@unioneastrofilinapoletani.it


Pubblicato il 31/08/2016 alle ore 11:04:12

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La variabile cataclismica AG Pegasi

 
Monitoraggio della variabile cataclismica AG Pegasi

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In occasione del 5° Astro UAN Meeting tenutosi sabato 21 novembre 2015, organizzato dall'Unione

Astrofili Napoletani presso l'INAF Osservatorio Astronomico di Capodimonte in Napoli, la Sezione

Spettroscopia ha presentato una relazione sul monitoraggio spettroscopico della stella variabile

cataclismica AG Pegasi.

 

AG Pegasi è un sistema binario costitutito da una Nana Bianca (0,6 MSole) e da una Gigante Rossa

(2,5 MSole) (Kenyon et al. 1993). La Gigante Rossa evolve e riempie il suo lobo di Roche

trasferendo materia sulla Nana Bianca attraverso un disco di accrescimento. Il materiale si accumula

sulla Nana Bianca fino a dare origine ad un'esplosione termonucleare di tipo nova. Dopo un periodo

di quiescenza, durato fino a metà 2015 (mV=9), il sistema ha mostrato due outburst attorno al 1°

luglio e al 1° ottobre 2015 (mV=7 e mV=7,5) (AAVSO Light Curve Generator).

 

La Sezione ha iniziato il monitoraggio spettroscopico degli outburst il 21 luglio 2015, collezionando

6 run osservativi fino al 19 novembre 2015, di cui 4 a bassa risoluzione (reticolo di diffrazione

SA200, R=800) e 2 a media risoluzione (spettrografo DADOS, R=4500). Strumentazione utilizzata:

telescopio Celestron C11 D=0,28 m f/10 e camera CCD Atik 314L+ 1k x 1k monocromatica. I dati

spettroscopici sono stati ridotti per bias frame e flat field frame, calibrati in lunghezza d'onda e

corretti per la risposta strumentale.

 In Figura 1 è mostrato lo spettro del 19 novembre 2015.

 

Figura 1. Spettro di AG Peg del 19 novembre 2015, ottenuto mediante spettrografo DADOS con

reticolo da 200 l/mm e fenditura da 25 um, subframe 5 x 300 secondi. Range spettrale 4700-6700 A,

normalizzato tra 6000 e 6100 A. Si evidenziano le righe della serie di Balmer H-alpha (6563 A) e

H-beta (4861 A) e le righe dell'elio atomico (4922 A, 5015 A e 5880 A).

 

 

Riferimenti

Kenyon et al. 1993, AJ, 106, 4, 1573-1598

AAVSO LCG https://www.aavso.org/data/lcg



Pubblicato il 25/11/2015 alle ore 10:28:50

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Congresso ICARA 2015

 
Ottima riuscita di ICARA 2015, XI Congresso Nazionale di radioastronomia amatoriale, presso l'Osservatorio Astronomico di Capodimonte.

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Sabato 7 e Domenica 8 Novembre presso l'Osservatorio Astronomico di Capodimonte INAF, grazie alla collaborazione dell'Unione Astrofili Napoletani si è svolto il XI Congresso Nazionale di radioastronomia amatoriale, "ICARA 2015".

A questo link troverete il programma dell'evento, riportante i titoli degli interventi che sono avvenuti in queste due interessantissime giornate.
La nostra sezione di Radioastronomia ha partecipato a tale evento con ben due relazioni una sul nostro progetto RadioJove ed una sul Meteor Scatter.

Inoltre si ringraziano per l'organizzazione e l'ottima riuscita del Congresso ICARA2015: la IARA - Italian Amateur Radio Astronomy e la Sezione di RadioAstronomia dell'Unione Astrofili Italiani.


Pubblicato il 12/11/2015 alle ore 17:59:34

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La Notte Bianca dell’Apollo 11

 
Per ricordare i 46 anni dallo primo sbarco degli astronauti della Missione Apollo 11. Vincenzo Gallo Responsabile della Sezione Astronautica dell'UAI ci parlerà della missione spaziale che per prima portò gli uomini sulla Luna. A seguire Osservazioni della Luna a cura della Sezione Luna dell'UAN.

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La Sezione Astronautica dell’UAN, in collaborazione con l’analoga Sezione dell’Unione Astrofili Italiani e con il patrocinio dell’UAI, ha organizzato l’evento dal titolo "La Notte Bianca dell’Apollo 11” Giovedì 2 Luglio nella Sede Sociale. 
Relatore sarà Vincenzo Gallo, Responsabile della Sezione Astronautica dell’UAI.
Il programma della serata prevede: la presentazione della manifestazione UAI “La Notte Bianca dell'Apollo 11”; la conferenza sulla Missione Apollo, attraverso foto poco conosciute degli archivi NASA. Saranno illustrate varie fasi delle missioni che hanno portato gli uomini sulla Luna, i protagonisti, visibili ed invisibili, e molti retroscena non molto conosciuti; le osservazioni della Luna nelle cupole dell'UAN a cura della Sezione Luna dell’UAN. L’appuntamento per i Soci è al cancello dell'OACN dalle 20:15 alle 20:30. 
Per altre informazioni, inviare una mail al sottoscritto all’indirizzo: segretariosperimentale@unioneastrofilinapoletani.it.

David D'Ambrosio


Pubblicato il 29/06/2015 alle ore 17:54:28

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Sezione Esopianeti - Transito di "TrES-2 b"

 
Nuovi risultati per la Sezione Esopianeti. È stato ripreso il transito di TrES-2 b. Pianeta, scoperto nel 2006 nell'ambito del Trans-Atlantic Exoplanet Survey, orbita intorno alla stella GSC 03549-02811.

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Il 31 Maggio 2015, sono riprese le attività della sezione esopianeti.
Abbiamo monitorato il transito di TrES-2 b.

Tale pianeta, scoperto nel 2006 nell'ambito del Trans-Atlantic Exoplanet Survey, orbita intorno alla stella GSC 03549-02811 A (nana gialla simile al sole), posta ad oltre 700 anni luce nella costellazione del Dragone.
Il pianeta ha una massa leggermente superiore a quella di giove con un diametro, proporzionalmente, molto superiore a quello gioviano, risultando così avere una densità più bassa che comporta un forza gravitazionale sulla sua superficie inferiore a quella gioviana.

Ecco il link del nostro contributo ETD:

Unico inconveniente è stata la forte turbolenza atmosferica che ha influenzato il risultato finale della curva di luce. Ma siamo comunque soddisfatti del risultato ottenuto.

Antonio Marino


Pubblicato il 01/06/2015 alle ore 18:41:54

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