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La trasferta di questo mese è stata accompagnata da una
temperatura abbastanza gradevole pur essendo ad una altitudine di oltre 1000 mt.
Anche questa volta la meta prescelta è stata località Campolaspierto, sul Monte
Terminio in Provincia di Avellino a meno di 100 Km da Napoli. Io e Maria
raggiungiamo Giampaolo che già si trova sul posto con tutta la strumentazione
montata e pronta all'uso.


Come si vede dall'immagine si tratta di uno Catadiottrico da
23cm di diametro montato su montatura alla tedesca con un bel rifrattorino a
largo campo messo in parallelo.
Sul posto troviamo anche Bruno con un amico (non ricordo il nome) che si
uniscono a noi per l'osservazione.

Nemmeno il tempo di indossare indumenti pesanti che ci
raggiungono Carmen, Ottaviano, Francesco e Dario.

Si iniziano a montare gli strumenti e subito dopo siamo pronti
a riprendere un paio di immagini del doppio ammasso del Perseo ottenute con una
fotocamera digitale Canon EOS 350 D applicata ad un rifrattore semiapo da 80 cm.



Bastano 2 minuti di posa per avere una profondità
dell'immagine sufficiente a raggiungere magnitudini molto elevate.
Decidiamo di riprendere un oggetto più evanescente. Aiuandoci con il puntamento
automatico centriamo la galassia NGC 891 in Andromeda, che è di 9.9 magnitudine
e si presenta quasi perfettamente di taglio con una banda scura ben visibile.
Anche in questo caso una esposizione di soli 3 minuti ci consente, senza alcuna
elaborazione, di individuarne il profilo. Nel frattempo Carmen ed Ottaviano (che
questa volta era sprovvisto del fido Canon stabilizzato) si dedicavano
all'osservazione visuale con un telescopio davvero niente male.

Si tratta di un rifrattore acromatico da 63 mm di diametro in
grado di restituire una visione davvero mozzafiato di ammassi stellari. Infatti
il residuo cromatico è davvero impercettibile ed in più l'ottima lavorazione
delle ottiche consente di avere stelle puntiformi come punte di spillo.
Passano poche minuti e sentiamo Giampaolo che ci chiama perché nel campo del suo
telescopio era puntato Urano.

Quest'ultimo si presentava come un piccolo disco di colore
azzurro. Tentiamo la ripresa con la webcam ma le ottiche erano totalmente
appannate dall'umidità che nel frattempo di era depositata sulla lastra
correttrice quindi abbiamo dovuto rinunciare. Verso le 00:00 Maria ed io abbiamo
lasciato il gruppo che invece continuava ad osservare incorggiati da un cielo
che mostrava la Via Lattea quasi fino all'orizzonte.
Stefano De Rosa
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Saluti a tutti,
Ieri sera si è svolta la trasferta osservativa al monte Terminio, località
Campolaspierto. Erano presenti: Stefano, Maria, Dario, Ottaviano, Carmen,
Francesco, un amico di Francesco del vicino paese di Montella e Bruno con il
cugino. Gli strumenti presenti sul campo erano di tutto rispetto, un
rifrattore apocromatico su EQ6 skyscan, un rifrattore Zeiss acromatico, due SC
da 9 e 8 pollici e numerosi binocoli e fotocamere digitali di alto livello, tra
queste si evidenzia la Canon EOS 350D di Carmen. Per quanto mi riguarda
l'umidità è stata notevole, il mio SC da 9 pollici, nonostante il paraluce, si è
appannato subito, stessa sorte per quello di Dario da 8 pollici. Sono andato
avanti con il rifrattore acromatico 80/400 montato in parallelo. I primi
oggetti che abbiamo fotografato sono stati il Doppio Ammasso e Andromeda, poi il
Velo ed M45. Mentre gli altri continuavano con stelle doppie come Albireo,
Omicron cigni ecc., io con l'aiuto di Maria, abbiamo spannato la lastra del C9 e
riposizionato il paraluce, poi con l'aiuto del puntatore laser di Ottaviano,
siamo riusciti a puntare Urano, il cui disco era chiaramente visibile in un
oculare da 12,5 a 190 ingrandimenti. Il tempo di montare la webcam ed accendere
il PC e l'umidità ha ricoperto la lastra del C9 di condensa. Gli altri hanno
continuato ancora per una mezz'ora, poi abbiamo deciso di smontare perchè si è
velato il cielo nel giro di 15-20 minuti. Siamo scesi tutti verso le ore 01,15,
adesso ci tocca l'elaborazione delle immagini riprese.
Giampaolo AUSANIO
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