Gli appassionati di
astronomia che abitano in grossi centri
urbani o nelle vicinanze di essi spesso non
possono godere di un cielo completamente
buio. Ciò accade sia a causa
dell’inquinamento luminoso dovuto al
proliferare di insegne e illuminazioni
stradali che diffondono molta luce verso
l’alto, sia a causa dell’inquinamento
atmosferico. Le minuscole particelle che
restano in sospensione nell’aria sopra le
città riflettono la luce diffusa verso
l’alto e contribuiscono ad amplificare il
fenomeno. Il risultato è un cielo color
mattone con pochissime stelle visibili.
Gli astrofili quindi
sono soliti spostarsi dalle grandi città
verso luoghi dove queste forme di
inquinamento non sono presenti o comunque lo
sono in maniera minore.

Per godere di un cielo
veramente buio ci si reca in montagna o in
zone poco abitate; in questo modo si riesce
ad apprezzare anche le deboli nebulose
lontane, le galassie che distano da noi
milioni di anni luce ed individuare
finalmente tutte le stelle, anche le più
deboli, che compongono gli asterismi delle
costellazioni.
L'Unione Astrofili
Napoletani organizza le trasferte
solitamente durante il week-end più vicino
alla Luna Nuova e normalmente ci si spinge
verso alcune località che presentano una
buona raggiungibilità ed una trasparenza del
cielo adeguata.
Per partecipare ad una trasferta osservativa
però bisogna essere preparati. Infatti
quando si sale in montagna per osservare il
cielo è molto importante seguire alcune
regole in modo da godere al meglio della
trasferta. Tale scritto è rivolto quindi
perlopiù a coloro che non hanno mai preso
parte ad una trasferta e che potrebbero
farsi cogliere impreparati. Sono cose già
dette, ma ripeterle non fa male.
Il campo osservativo:
Il campo osservativo è il luogo in cui ci si
posiziona per osservare. Quindi si montano
gli strumenti e ci si organizza per fare
astrofotografia. Il campo osservativo è un
luogo comune e come tale ha delle regole che
devono essere rispettate, soprattutto quando
ci sono altri astrofili o altre
associazioni.
Prima di tutto sul campo si arriva a luci
spente, al massimo sono consentite le luci
di posizione delle automobili. I fari delle
auto infatti disturbano l'adattamento al
buio di chi è arrivato prima di noi. Nella
stessa misura sono vietate sul campo tutte
le luci bianche o colorate ad eccezione di
deboli luci rosse. Il rosso è il colore che
disturba meno l'adattamento dell'occhio al
buio. Quindi è importante spegnere tutte le
luci,anche quelle interne alle auto in modo
da rimanere al buio. Per chi arriva dopo o
va via prima di altri è molto importante
seguire scrupolosamente queste piccole
regole.
Strumenti:
Inutile dire che chi possiede strumenti è
invitato a portarli con se, sia perchè la
trasferta è il momento in cui si impara
veramente quali sono le potenzialità dello
strumento stesso, sia perchè avere molti
strumenti, di varia apertura e di diversi
schemi ottici favorisce l'osservazione
critica degli oggetti.
Molto importante quindi preparare
meticolosamente gli strumenti e tutti gli
accessori, batterie di alimentazione e tutto
l'occorrente. In generale meglio avere un
accessorio in più e non utilizzarlo che non
averlo portato e sentirne la necessità.
Astrofotografia:
Per chi volesse fare astrofotografia è
ovviamente consigliato controllare più volte
tutti gli strumenti e l'occorrente. Molto
importante e da non sottovalutare sono le
batterie di portatili, ccd e telescopi.
Coloro che useranno il pc sono invitati a
schermare il monitor con pellicola rossa e a
posizionarsi ai margini del campo orientando
il pc verso l'esterno. In questo modo non
disturbiamo chi volesse fare osservazioni
visuali.

Guide e software planetari:
È utile se non indispensabile avere con se
una buona guida del cielo e le mappe per le
nostre latitudini. Segnate le pagine più
importanti con dei riferimenti facili da
seguire al buio. Per chi volesse utilizzare
dei planetari software oppure una guida
multimediale è importante non disturbare gli
altri con la luce del monitor del proprio
pc, valgono quindi gli stessi consigli per
chi volesse fare astrofotografia.
Prepararare la trasferta:
Bisogna preparare la trasferta in modo da
essere pronti ad osservare. Studiare quindi
gli oggetti visibili e il loro orario di
alba e tramonto. Scegliere quali oggetti
osservare e realizzare una piccola tabella
di marcia. In particolare per ogni oggetto è
importante conoscere i dettagli da osservare
e le tecniche che devono essere usate per
metterli in risalto. È quindi importante
studiare e prepararsi.
Per rendere meno gravoso questo tipo di
lavoro è auspicabile che ognuno di noi si
prepari su due-tre oggetti, in questo modo
sul campo osservativo sarà possibile uno
scambio di conoscenze e si apprezzerà molto
di più l’osservazione.
Abbigliamento:
La trasferta solitamente viene fatta in un
luogo di montagna, le temperature sono
quindi quelle che si trovano in quota. Anche
in estate non si superano mai i 10-12°.
Quello però che crea problemi è l'umidità e
il fatto di rimanere molte ore all'aperto.
L'umidità infatti tende a bagnare i vestiti
ed moltiplicare la sensazione di freddo,
unita poi al vento crea una situazione di
vero disagio.
Vestirsi quindi in maniera da sopportare
freddo e vento, l'ideale sono le tute da sci
o comunque giacche a vento impermeabili. La
prima cosa che si raffredda sono le mani e i
piedi; portate guanti e possibilmente scarpe
calde e impermeabili tipo doposci. Il capo
va coperto e riparato soprattutto dal vento.
Il cappellino di lana si umidisce e si
raffredda, preferite il cappuccio della
giacca a vento.
In generale vestirsi a strati e adeguare
l'abbigliamento alle condizioni che
troveremo una volta arrivati li. Non
sottovalutate i pantaloni, le gambe non sono
protette dal vento e si gelano, le
calzamaglie sono ottime. Portare più di un
maglione in modo da poter sovrapporre più
strati. Se poi le condizioni non lo
richiedessero tanto meglio, avremmo portato
un maglione in più.
Cibi e bevande:
In genere non sono previste soste presso
ristoranti o pizzerie. Colazione al sacco
quindi preferendo cibi non molto salati e
facili da digerire. Per le bevande preferite
te o caffè, riscaldano e tengono svegli. Al
contrario gli alcolici, considerando che
dopo bisogna anche guidare per ritornare a
casa.
Indicazioni stradali:
Assicurarsi di conoscere le indicazioni
stradali per raggiungere il punto di
osservazione. I genere si parte tutti
insieme, ma non si sa mai. Per il rientro di
solito di scende tutti insieme o comunque a
gruppetti. Ottimizzare le auto secondo un
orario di partenza comune. Ad esempio: chi
conosce già le trasferte e preferisce andare
via abbastanza presto, non si unirà in
macchina con un astrofotografo che molto
probabilmente aspetterà l'alba.
Se ho dimenticato qualcosa aggiungete pure e
buona trasferta!
A questo link potete scaricare il vademecum
in formato pdf.