{"id":2115,"date":"2018-06-21T14:50:11","date_gmt":"2018-06-21T12:50:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unioneastrofilinapoletani.it\/it\/?page_id=2115"},"modified":"2020-05-21T09:31:15","modified_gmt":"2020-05-21T07:31:15","slug":"misurazione-del-domo-milichius-p","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.unioneastrofilinapoletani.it\/it\/home\/attivita-sperimentali\/sezione-lunapianeti\/domi-lunari\/misurazione-del-domo-milichius-p\/","title":{"rendered":"Misurazione del domo Milichius p"},"content":{"rendered":"<h1>Abstract<\/h1>\n<p>Altitude, diameter and average slope of dome Milichius p.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<h1>Introduzione<\/h1>\n<p>I domi sono delle strutture sopraelevate presenti sulla superficie lunare formatesi a seguito della pressione esercitata dal magma proveniente dal sottosuolo lunare.<\/p>\n<p>Queste particolari formazioni assumono una morfologia cupoliforme e talvolta presentano una depressione sommitale che si genera per effetto del collasso dell\u2019apice del domo.<\/p>\n<p>Normalmente si trovano in gruppi ma non \u00e8 raro trovare dei domi isolati.<\/p>\n<p>Il loro diametro non supera quasi mai 35 chilometri mentre presentano altezze di poche centinaia di metri pertanto si tratta di formazioni osservabili quando si trovano in prossimit\u00e0 del terminatore lunare.<\/p>\n<p>Molti astrofili sono dediti all\u2019osservazione dei domi poich\u00e9 possono contribuite concretamente alla chiarificazione della loro natura e morfologia attraverso la misura dei parametri principali come altezza, diametro e pendenza media del domo.<\/p>\n<p>Alcuni soci dell\u2019Unione Astrofili Napoletani hanno compiuto queste misure su <strong>Milichius <\/strong><strong>p<\/strong><strong>.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2116 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.unioneastrofilinapoletani.it\/it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/clip_image002-295x300.jpg\" alt=\"\" width=\"295\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.unioneastrofilinapoletani.it\/it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/clip_image002-295x300.jpg 295w, https:\/\/www.unioneastrofilinapoletani.it\/it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/clip_image002.jpg 343w\" sizes=\"auto, (max-width: 295px) 100vw, 295px\" \/><strong><em>Figura 1<\/em><\/strong><em>.\u00a0 Il domo Milichius <\/em><em>p<\/em><em>,indicato dai segmenti rossi, \u00e8 contenuto nella mappa lunare N 57 della serie LAC.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-2117\" src=\"https:\/\/www.unioneastrofilinapoletani.it\/it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/clip_image003-300x130.jpg\" alt=\"\" width=\"512\" height=\"222\" srcset=\"https:\/\/www.unioneastrofilinapoletani.it\/it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/clip_image003-300x130.jpg 300w, https:\/\/www.unioneastrofilinapoletani.it\/it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/clip_image003.jpg 642w\" sizes=\"auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><strong>Figura 2.<\/strong>\u00a0 La regione di Milichius ripresa dal Lunar Orbiter IV133H2<\/p>\n<p>Si tratta di un domo presente nel quadrante nord-occidentale della Luna con coordinate Long W 31.20\u00b0 \u2013 Lat N 10.08\u00b0. Il cratere Milichius, da cui il domo prende il nome, \u00e8 facilmente identificabile tra i crateri Copernicus e Kepler.<\/p>\n<p>Per la stima delle dimensioni del domo si \u00e8 utilizzata un\u2019immagine ottenuta il giorno 9 maggio 2014 alle ore 19:30 TU\u00a0 ( Figura 3).<\/p>\n<p>Quest\u2019 ultima \u00e8 stata ripresa al fuoco diretto di un telescopio Schmidt Cassegrain con diametro dello specchio primario di 280 millimetri e lunghezza focale di 2800 millimetri. Per la ripresa \u00e8 stata utilizzata una camera DMK con sensore CCD da 640&#215;480 <em>pixel<\/em> quadrati da 5.6 micron di lato.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-2118\" src=\"https:\/\/www.unioneastrofilinapoletani.it\/it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/clip_image004-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"479\" height=\"359\" srcset=\"https:\/\/www.unioneastrofilinapoletani.it\/it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/clip_image004-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.unioneastrofilinapoletani.it\/it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/clip_image004.jpg 516w\" sizes=\"auto, (max-width: 479px) 100vw, 479px\" \/><strong>Figura 3<\/strong>.\u00a0 l\u2019immagine utilizzata per la stima delle dimensioni del domo Milichius p ripresa al fuoco diretto del telescopio Schmidt Cassegrain da 11 pollici il giorno 9 maggio 2014 alle ore 19:30 TU<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<h1>La scala dell\u2019immagine<\/h1>\n<p>Per eseguire delle stime di dimensione su un\u2019immagine CCD \u00e8 necessario determinare la scala dell\u2019immagine ovvero quanti metri sono sottesi da ciascun <em>pixel<\/em> del sensore.<\/p>\n<p>Per quest\u2019operazione si pu\u00f2 procedere con vari metodi. Uno \u00e8 quello di contare i <em>pixel<\/em> che compongono il diametro di un cratere di dimensioni note per poi procedere ad una semplice divisione. Questo metodo \u00e8 molto immediato ma spesso i contorni del cratere non sono netti e definiti rendendo difficoltoso il conteggio dei <em>pixel<\/em>. Per questo motivo si \u00e8\u00a0 deciso di utilizzare alcune stelle doppie di separazione nota. Le stelle doppie essendo puntiformi consentono di contare con una maggiore precisione\u00a0 i <em>pixel<\/em> che le separano e quindi determinare la scala dell\u2019immagine risulta pi\u00f9 agevole.<\/p>\n<table width=\"452\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"87\">\u00a0<\/td>\n<td width=\"109\"><strong>\u00a0<\/strong><\/td>\n<td colspan=\"2\" width=\"128\"><strong>Osservatore &#8220;A&#8221;<\/strong><\/td>\n<td colspan=\"2\" width=\"128\"><strong>Osservatore &#8220;B&#8221;<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"87\">\u00a0<\/td>\n<td width=\"109\"><strong>separazione angolare in arcosec<\/strong><\/td>\n<td width=\"64\"><strong>pixel contati<\/strong><\/td>\n<td width=\"64\"><strong>scala immagine arc\/pix<\/strong><\/td>\n<td width=\"64\"><strong>pixel contati<\/strong><\/td>\n<td width=\"64\"><strong>scala immagine arc\/pix<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"87\">Mizar<\/td>\n<td width=\"109\">14,5&#8243;<\/td>\n<td width=\"64\">33<\/td>\n<td width=\"64\">0,439<\/td>\n<td width=\"64\">33<\/td>\n<td width=\"64\">0,439<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"87\">Epsilon Lyrae<\/td>\n<td width=\"109\">207,8&#8243;<\/td>\n<td width=\"64\">485<\/td>\n<td width=\"64\">0,428<\/td>\n<td width=\"64\">484<\/td>\n<td width=\"64\">0,429<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"87\">Albireo<\/td>\n<td width=\"109\">34,6&#8243;<\/td>\n<td width=\"64\">83<\/td>\n<td width=\"64\">0,417<\/td>\n<td width=\"64\">85<\/td>\n<td width=\"64\">0,407<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"87\">\u00a0<\/td>\n<td width=\"109\">\u00a0<\/td>\n<td width=\"64\">\u00a0<\/td>\n<td width=\"64\">\u00a0<\/td>\n<td width=\"64\">\u00a0<\/td>\n<td width=\"64\">\u00a0<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"87\">Medie personali<\/td>\n<td width=\"109\">\u00a0<\/td>\n<td width=\"64\">\u00a0<\/td>\n<td width=\"64\">0,428<\/td>\n<td width=\"64\">\u00a0<\/td>\n<td width=\"64\">0,425<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"87\">Media tra i due osservatori<\/td>\n<td width=\"109\"><strong>0,4265<\/strong><\/td>\n<td width=\"64\">\u00a0<\/td>\n<td width=\"64\">\u00a0<\/td>\n<td width=\"64\">\u00a0<\/td>\n<td width=\"64\">\u00a0<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><em>Tabella 1<\/em><\/strong><em>. Stima della scala dell\u2019immagine attraverso l\u2019utilizzo delle stelle doppie<\/em><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Come si osserva dalla Tabella 1 due osservatori ( osservatore A ed osservatore B ) hanno contato quanti <em>pixel <\/em>intercorrevano tra 3 coppie di stelle doppie ( <em>Mizar, Epsilon Lyrae e Albireo<\/em>). Dal rapporto tra separazione angolare e <em>pixel<\/em> contati si ottiene la scala dell\u2019immagine. Ogni osservatore ha mediato la propria stima e per appiattire ulteriormente l\u2019errore si \u00e8 provveduto a mediare tra loro i risultati dei singoli osservatori ottenendo il valore finale di <strong>0.4265 secondi d\u2019arco per ogni <em>pixel<\/em><\/strong>. Al momento della ripresa dell\u2019immagine la Luna si trovava a 393060 chilometri. dalla Terra. A tale distanza l\u2019angolo di 0.4265 secondi d\u2019arco corrisponde a una lunghezza di <strong>812 metri sulla superficie lunare.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Stima delle dimensioni del domo<br \/><\/strong>L\u2019altezza del domo (h) \u00e8 il cateto di un triangolo rettangolo che ha come altro cateto la lunghezza dell\u2019ombra proiettata dal domo (l) e come angolo (a) l\u2019incidenza dei raggi solari sul domo.<\/p>\n<p>Pertanto possiamo calcolare h con la\u00a0 formula:<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">h = l tan a \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0(1)<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2119\" src=\"https:\/\/www.unioneastrofilinapoletani.it\/it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/clip_image005.jpg\" alt=\"\" width=\"275\" height=\"207\" \/><strong style=\"font-size: 1.0625rem; line-height: 1.5;\"><em>Figura 4<\/em><\/strong><em style=\"font-size: 1.0625rem; line-height: 1.5;\">. L\u2019altezza del domo (h) \u00e8 il cateto minore del triangolo rettangolo che ha come cateto maggiore la lunghezza dell\u2019ombra ( l )<\/em><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Un ingrandimento dell\u2019immagine (Figura 5) consente di stimare la lunghezza dell\u2019ombra proiettata dal domo (l) e con l\u2019aiuto di un <em>software<\/em> per fotoritocco\u00a0 si individua il valore di <strong>6.5 <em>pixel.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Ricordando che la scala dell\u2019immagine \u00e8 di 812metri\/<em>pixel<\/em> si ottiene una <strong>lunghezza dell\u2019ombra di 5278 metri.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-2120\" src=\"https:\/\/www.unioneastrofilinapoletani.it\/it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/clip_image006-237x300.jpg\" alt=\"\" width=\"237\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.unioneastrofilinapoletani.it\/it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/clip_image006-237x300.jpg 237w, https:\/\/www.unioneastrofilinapoletani.it\/it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/clip_image006.jpg 257w\" sizes=\"auto, (max-width: 237px) 100vw, 237px\" \/><strong><em>Figura 5<\/em><\/strong><em>. L\u2019ingrandimento dell\u2019immagine consente una stima della lunghezza dell\u2019ombra (l) e del diametro del domo (D) attraverso il conteggio dei pixel<\/em><\/p>\n<p>Per determinare il valore dell\u2019angolo a, che rappresenta l\u2019inclinazione dei raggi solari sul domo, si \u00e8 utilizzato il software <em>Lunar Observer\u2019s Toolkit<\/em> che, tra le altre utilit\u00e0, consente di individuare l\u2019inclinazione dei raggi solari su qualsiasi punto della superficie lunare per un determinato istante.<br \/>Al momento della ripresa dell\u2019immagine <strong>il Sole era alto su Milichius <\/strong><strong>p<\/strong><strong> 2.836\u00b0.<br \/><\/strong>A questo punto si \u00e8 potuta applicare la formula 1 che ci ha fornito <strong>un\u2019altezza del domo di 261 metri<\/strong> rispetto al fondo circostante.<br \/>La figura 5 ci consente di stimare anche il <strong>diametro del domo (D) che risulta essere pari a 12 <em>pixel<\/em><br \/><\/strong><strong>(9744 metri)<\/strong> come pure il diametro della <strong>depressione sommitale stimato in 2.5 <em>pixel<\/em> (2030 metri).<\/strong><\/p>\n<p>Conoscendo altezza e diametro del domo si pu\u00f2 stimare la pendenza media (z) con la formula:<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">z = arctan(2h\/D)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 (2)<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Dall\u2019applicazione della formula 2 si ottiene che Milichius p ha una <strong>pendenza media di 3.06\u00b0.<\/strong><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<table width=\"316\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"199\">data ossevrazione<\/td>\n<td width=\"117\">09-mag-14<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>ora TU<\/td>\n<td>19.30<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>lunghezza ombra<\/td>\n<td>5278 m<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>angolo incidenza raggi solari<\/td>\n<td>2.836\u00b0<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>altezza domo<\/td>\n<td>261 m<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>diametro domo<\/td>\n<td>9744 m<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>pendenza media domo<\/td>\n<td>3,06\u00b0<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>diametro depressione sommitale<\/td>\n<td>2030 m<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><em>Tabella 2<\/em><\/strong><em>. di seguito sono schematizzati tutti i parametri misurati del domo Milichius <\/em><em>p<\/em><\/p>\n<p>Avendo a disposizione le misure \u00e8 utile classificare il domo secondo la scala di Westfall (Tabella 3) che di basa su un\u2019analisi di tipo morfologico.<\/p>\n<p>Il domo Milichius p risulta essere di tipo <strong>DW2ag7j<\/strong><\/p>\n<table width=\"396\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"172\"><strong>Tipo<\/strong><\/td>\n<td width=\"224\">\u00a0<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>D<\/td>\n<td>Domo<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>DC<\/td>\n<td>Domo complesso<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\u00a0<\/td>\n<td>\u00a0<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Fondo circostante<\/strong><\/td>\n<td>\u00a0<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>U<\/td>\n<td>Altipiai<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>W<\/td>\n<td>Mari<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>UW<\/td>\n<td>Incerto<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\u00a0<\/td>\n<td>\u00a0<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Pianta: asse maggiore<\/strong><\/td>\n<td>\u00a0<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>1<\/td>\n<td>Meno di 5 km<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>2<\/td>\n<td>Da 5 a 20 km<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>3<\/td>\n<td>Da 20 a 35 km<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>4<\/td>\n<td>Oltre 35 km<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\u00a0<\/td>\n<td>\u00a0<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Forma<\/strong><\/td>\n<td>\u00a0<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>a<\/td>\n<td>Circolare ( rapporto tra i due assi 1.00-1.25)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>b<\/td>\n<td>Ellittica ( rapporto tra i due assi 1.26-2,00)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>c<\/td>\n<td>Poligonale<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>d<\/td>\n<td>Irregolare<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>e<\/td>\n<td>Incerta<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\u00a0<\/td>\n<td>\u00a0<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Profilo: pendenza media<\/strong><\/td>\n<td>\u00a0<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>5<\/td>\n<td>Lieve ( inferiore a 2\u00b0)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>6<\/td>\n<td>Moderato ( da 2\u00b0 a 5\u00b0)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\u00a0<\/td>\n<td>\u00a0<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Profilo: sezione<\/strong><\/td>\n<td>\u00a0<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>f<\/td>\n<td>Semisferico<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>g<\/td>\n<td>Sommit\u00e0 piatta<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>h<\/td>\n<td>Sommit\u00e0 aguzza<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>i<\/td>\n<td>Sommit\u00e0 multipla<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>f&#8217;<\/td>\n<td>Semisferico asimmetrico<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>g&#8217;<\/td>\n<td>Sommit\u00e0 piatta asimmetrico<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>h&#8217;<\/td>\n<td>Sommit\u00e0 aguzza asimmetrico<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>i&#8217;<\/td>\n<td>Sommit\u00e0 complessa<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\u00a0<\/td>\n<td>\u00a0<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Dettagli superficiali: tipo<\/strong><\/td>\n<td>\u00a0<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>7<\/td>\n<td>Depressione (cratere)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>8<\/td>\n<td>Elevazione<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>9<\/td>\n<td>Fessura o valle<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>0<\/td>\n<td>Assenti<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\u00a0<\/td>\n<td>\u00a0<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Dettagli superficiali: posizione<\/strong><\/td>\n<td>\u00a0<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>j<\/td>\n<td>Centrale<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>k<\/td>\n<td>Asimmetrico<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>m<\/td>\n<td>Marginale<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>n<\/td>\n<td>Trasversale<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>p<\/td>\n<td>Pi\u00f9 dettagli<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><em>Tabella 3<\/em><\/strong><em>.Un estratto dello schema di classificazione dei domi lunari proposto da Westfall<\/em><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Conclusioni<br \/><\/strong>La misurazione delle ombre per la determinazione delle altezze relative \u00e8 un metodo immediato e sufficientemente preciso per un\u2019attivit\u00e0 di tipo amatoriale.<\/p>\n<p>Nel presente lavoro si \u00e8 ipotizzato che il fondo circostante il domo fosse piatto e senza pendenze; quando cos\u00ec non \u00e8, la lunghezza dell\u2019ombra viene deformata.<\/p>\n<p>Inoltre una deformazione si registra anche nel caso in cui il domo si trova in prossimit\u00e0 del bordo lunare. Pertanto si pu\u00f2 aumentare il livello di precisione nella misurazione correggendo queste distorsioni.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<h3>Bibliografia<\/h3>\n<p>[1] Lena R., Wohler C., Phillips J., Chiocchetta M.T., <em>Lunar Domes, properties and formation processes<\/em>, Springer,\u00a0\u00a0Chichester U.K., 2013.<\/p>\n<p>[2] Marino A., <em>Astronomia UAI<\/em>, <strong>2<\/strong> (marzo aprile),15-19 (2008)<\/p>\n<p>[3] www.lpi.usra.edu<\/p>\n<p>[4] www.amlunsoc.org\/lunar_dome_proj_.htm<\/p>\n<p>[5] http:\/\/www.astropiombino.org\/images\/9\/97\/POF_10-\u00a0\u00a011_PROCEDURA_PER_IL_CALCOLO_DELLE_ALTEZZE_DELLE_MONTAGNE_LUNARI_.pdf<\/p>\n<p>[6] Harry Jamieson&#8217;s, <em>Lunar Observer&#8217;s Toolkit\u00a0(LOT)<\/em><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"\/it\/\">Home Page<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.unioneastrofilinapoletani.it\/it\/home\/attivita-sperimentali\/sezione-lunapianeti\/\">Home Sezione Luna&amp;Pianeti<\/a><\/li>\n<\/ul>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abstract Altitude, diameter and average slope of dome Milichius p. \u00a0 Introduzione I domi sono delle strutture sopraelevate presenti sulla[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"parent":1771,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_mc_calendar":[],"two_page_speed":[],"footnotes":""},"class_list":["post-2115","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.unioneastrofilinapoletani.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2115","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.unioneastrofilinapoletani.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.unioneastrofilinapoletani.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unioneastrofilinapoletani.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unioneastrofilinapoletani.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2115"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.unioneastrofilinapoletani.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2115\/revisions"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unioneastrofilinapoletani.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1771"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.unioneastrofilinapoletani.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2115"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}