Aganice di Tessaglia

“Pisside greca a figure rosse – British Museum”

È stata un’astronoma greca antica, la prima di cui abbiamo notizia.
Negli scritti di Plutarco e di Apollonio Rodio viene citata come principessa, figlia di Egetore o di Egemone di Tessaglia.


Aganice avrebbe ricevuto la sua istruzione in Mesopotamia, dove si era formata come sacerdotessa, acquisendo conoscenze matematiche e astronomiche.

Era in grado di predire le eclissi lunari in quanto aveva compreso il meccanismo che stava dietro al fenomeno, legato al cosiddetto “ciclo di Saros”, un ciclo di 223 mesi sinodici al termine del quale si ripetono, seppur non proprio esattamente, le stesse eclissi solari e lunari.


Le sue conoscenze purtroppo le valsero l’appellativo di strega, in quanto in tutta la Tessaglia si sparse la voce che riuscisse, con i suoi “poteri magici”, a far scomparire e riapparire la Luna.

Secoli dopo anche Plutarco nei Precetti coniugali (Moralia) scriveva che Aganice sfruttava le sue conoscenze astronomiche per far credere ai contemporanei di possedere poteri sovrannaturali.

Allo stesso modo alcune astronome, sue seguaci, furono etichettate come “Streghe di Tessaglia” , un gruppo molto attivo durante il III secolo a.C.


Per renderle giustizia l’Unione Astronomica Internazionale (IAU) ha dato il suo nome ad un cratere da impatto di Venere.


Latitudine 26,4° S
Longitudine 339,9° E
Diametro 63,7 km

Fonti:

Palumbo V., L’epopea delle lunatiche. Storie di astronome ribelli, a cura di M. Temporelli, Hoepli, 2018
Zusi L., Eclissi di Luna nel mondo antico, l’Astronomia n. 100 (giugno 1990)
Wikipedia – Aglaonice