Annie Scott Dill Maunder

Annie Scott Dill Maunder, astronoma e matematica, nacque il 14 aprile 1868 in una cittadina situata ad ovest della Contea di Tyrone, nell’Irlanda del Nord.

Ebbe un’istruzione dapprima domestica, poi frequentò la scuola secondaria in un istituto femminile e, grazie a una borsa di studio, poté accedere al Girton College dell’Università di Cambridge.

Fotografia del primo anno al Girton College del 1886: Alice Everett cerchiata al centro,
Annie Maunder cerchiata a destra (riferimento d’archivio GCPH11-4a-36-24).

Nonostante gli ottimi risultati, Annie non poté conseguire la laurea a causa delle restrizioni dell’epoca. Solo nel 1948 l’università di Cambridge avrebbe iniziato a conferire lauree alle donne.

Annie, per un breve periodo, fu insegnante di matematica in un istituto femminile, ma non trovò quel lavoro soddisfacente. Venne a conoscenza tramite una sua amica, l’astronoma Alice Everett, di un possibile incarico al Royal Observatory di Greenwich, fece domanda, ma fu respinta.

Presentò una seconda domanda, fu accettata e iniziò a lavorare al Royal Observatory di Greenwich nel 1891, unendosi al team di “lady computers” al servizio dell’astronomo reale William Christie.

All’Osservatorio fu assegnata al Dipartimento Solare, dove analizzava dati ed effettuava anche osservazioni personali, utilizzando un telescopio progettato per fotografare il Sole.

Il fotoeliografo utilizzato da Annie durante il suo primo periodo di impiego.
Foto di E. Walter Maunder. Da The Leisure Hour (1898) p. 376

Nel 1895 Annie sposò (Edward) Walter Maunder, Capo del Dipartimento Solare. A causa del loro matrimonio Annie dovette dimettersi dal suo impiego all’Osservatorio, in quanto le donne sposate non potevano lavorare nel pubblico impiego.

Continuò il suo lavoro in astronomia collaborando con Walter e come membro della British Astronomical Association (BAA), che il marito aveva contribuito a fondare nel 1890. Walter Maunder, comunque membro della Royal Astronomical Society dal 1875, desiderava un’associazione di astronomi aperta a chiunque fosse interessato all’astronomia, di ogni classe sociale, e in particolare alle donne.

Annie, dal 1894, trascorse 35 anni come direttrice della rivista della British Astronomical Association e, in qualità di vicepresidente dell’Associazione, fu fortemente coinvolta nella promozione dell’astronomia presso un pubblico più vasto.

I ​​Maunder intrapresero diverse spedizioni internazionali per osservare le eclissi solari con la BAA.:

eclissi del 9 agosto 1896 (Vadsøya, Finlandia);

eclissi del 22 gennaio 1898 (Talini Village, India), dove Annie catturò, con una macchina fotografica progettata da lei stessa, le prime immagini delle più lunghe strutture coronali mai fotografate;

eclissi del 28 maggio 1900 (Algeri, Algeria);

eclissi del 18 maggio 1901 (Mauritius);

eclissi del 30 agosto 1905 (Labrador, Terranova, Canada). Annie era considerata un’esperta di fotografia di eclissi e le fu chiesto di occuparsi della fotografia di questa spedizione dal governo canadese.

Annie e Walter pubblicarono ampiamente, spesso sotto il nome di Walter.

In una pubblicazione congiunta – The Heavens and their Story – Walter scrisse nella prefazione che il libro era quasi interamente opera della moglie.

Annie Scott Dill Maunder individuò, insieme al marito, un periodo di scarsa attività solare, tra il 1645 e il 1715, oggi noto come “Minimo di Maunder”.

Ai coniugi Maunder dobbiamo il cosiddetto “diagramma a farfalla” delle macchie solari, introdotto nel 1904, che mostra l’evoluzione delle macchie solari nel tempo e in latitudine. 

Il primo diagramma a farfalla pubblicato da Maunder (1904)

Annie morì a Londra nel 1947 all’età di 79 anni.

A lei e al marito sono stati dedicati un cratere lunare, situato sulla faccia nascosta della Luna, e un cratere marziano.

La RAS ha istituito, a partire dal 2016, in occasione del centenario dell’ammissione delle donne alla Società, la medaglia Annie Maunder da assegnare a chi si distingue nella comunicazione scientifica negli ambiti dell’astronomia e della geofisica.

Nel 2018 un telescopio del Royal Observatory è stato chiamato “Annie Maunder Astrographic Telescope” in suo onore.

Sitografia

https://www.bbc.com/news/science-environment-37496677

https://scientificwomen.net/women/maunder-annie-64

https://mathshistory.st-andrews.ac.uk/Biographies/Maunder