(Ortaköy, Istanbul, 30 gennaio 1911 – Città del Messico, 1° agosto 1999)

Tra le figure femminili che hanno contribuito in maniera determinante allo sviluppo dell’astronomia del XX secolo, un posto speciale spetta a Marie Paris Pismis, conosciuta più semplicemente come Paris Pismis. Astronoma turca di origine armena, e divenuta poi cittadina messicana, è ricordata soprattutto per aver posto le basi dell’astronomia professionale in Messico, formando generazioni di ricercatori.
Figlia di Soukias e Filomen Soukiassian, nacque con il nome di Mari Soukiassian. Il cognome deriva dalla parola “Pishmish”, un titolo turco che significa “ben maturo” e che fu attribuito al bisnonno Mikayel Pishmish, che ricoprì la carica di Ministro delle Finanze in Turchia e che apparteneva alla classe degli amira, un ristretto gruppo di facoltosi e influenti armeni dell’Impero Ottomano che svolgevano un ruolo di primo piano nelle attività commerciali armene dell’epoca. La madre di Paris, Filomen, era nipote di Mateos Izmirlian, che fu primate della diocesi d’Egitto, Patriarca di Costantinopoli e successivamente Catholicos di tutti gli Armeni. Paris nacque quindi in una famiglia benestante e appartenente all’élite sociale, che attribuiva grande importanza all’istruzione e alla formazione culturale.
Visse, però, in un periodo in cui, per una donna, intraprendere una carriera scientifica era ancora un percorso difficile e ostacolato da convenzioni sociali e pregiudizi, ma la sua determinazione la portò a diventare una delle figure più importanti dell’astronomia messicana e una delle principali artefici dello sviluppo astronomico dell’intera America Latina.

Fin da giovanissima mostrò una forte inclinazione per la matematica e le scienze in un’epoca in cui alle donne era raramente consentito intraprendere studi scientifici avanzati. Dopo aver frequentato la Üsküdar American Academy for Girls, riuscì a iscriversi all’Università di Istanbul, superando anche le resistenze della famiglia. I suoi genitori erano contrari all’idea che studiasse matematica o discipline scientifiche poiché le ragazze della sua età avrebbero dovuto divertirsi o cercare marito. Raccontò di aver pianto e insistito a lungo finché i genitori non cedettero e, nel 1930, iniziò gli studi di matematica presso la Facoltà di Scienze dell’Università di Istanbul. Nel 1937 divenne la prima donna a conseguire un dottorato, sotto la guida dell’astronomo Erwin Finlay Freundlich.
Gli anni successivi furono decisivi per la sua formazione. Il suo relatore Freundlich, riconoscendone il talento, la incoraggiò a candidarsi per una borsa di studio negli Stati Uniti e sostenne con convinzione la sua domanda. Grazie a questa opportunità, Pismis si trasferì negli Stati Uniti, dove lavorò presso l’Harvard College Observatory, uno dei più prestigiosi centri astronomici del mondo. Lì poté confrontarsi con la ricerca astronomica più avanzata dell’epoca, completando la propria formazione scientifica in un ambiente internazionale di altissimo livello. Fu proprio ad Harvard che conobbe il matematico messicano Félix Recillas, che sarebbe poi diventato suo marito.
Nel 1942 la coppia si trasferì in Messico. In quel periodo l’astronomia messicana stava muovendo i primi passi verso una dimensione scientifica internazionale e mancavano ancora astronomi professionalmente formati. Per questo motivo, l’arrivo di Paris Pismis rappresentò un vero e proprio spartiacque nella storia della scienza messicana, ponendo le basi per la formazione di una nuova generazione di astronomi professionisti e di una vera scuola astronomica nazionale.
Sempre nel 1942 venne inaugurato il nuovo Osservatorio Astrofisico Nazionale di Tonantzintla, nei pressi dell’antico villaggio azteco omonimo. Pismis partecipò sia alla cerimonia ufficiale di inaugurazione sia al congresso astrofisico organizzato per celebrarne l’apertura, entrando fin da subito a far parte del nucleo pionieristico che avrebbe dato impulso alla moderna astronomia messicana. Vale la pena ricordare che, tra i primi membri dello staff del nuovo osservatorio, solo Paris Pismis possedeva un dottorato in astronomia.
Per oltre mezzo secolo lavorò presso l’Universidad Nacional Autónoma de México (UNAM), dedicandosi contemporaneamente all’insegnamento. Intere generazioni di astronomi si formarono con i suoi corsi e sotto la sua guida, tanto che molti storici della scienza la considerano la vera fondatrice della scuola astronomica messicana moderna. Come docente della Facoltà di Scienze dell’UNAM, incoraggiava in modo particolare le donne, parlando loro della possibilità di viaggiare e di conoscere persone interessanti. Portava gli studenti e le studentesse dei corsi di laurea a svolgere attività pratiche di astronomia presso l’Osservatorio di Tonantzintla, offrendo loro un’opportunità unica di partecipare direttamente alla produzione della conoscenza scientifica.

Gradualmente, l’Istituto di Astronomia dell’UNAM, fondato nel 1967, iniziò ad accogliere nel proprio corpo accademico molti dei suoi ex allievi ed ex allieve, che avevano conseguito il dottorato all’estero. Le astronome ed ex studentesse di Paris, Silvia Torres e Deborah Dultzin, hanno riconosciuto che fu proprio l’influenza di Paris a favorire l’elevata presenza femminile nell’astronomia messicana di quegli anni, nettamente superiore a quella riscontrabile in molti altri Paesi.
Le sue ricerche interessarono diversi ambiti dell’astrofisica: la struttura della Via Lattea, la cinematica delle galassie, le regioni di idrogeno ionizzato, gli ammassi stellari, le nebulose planetarie, lo studio dell’assorbimento della luce da parte della materia interstellare, l’analisi della struttura a spirale delle galassie. Pubblicò oltre 120 lavori scientifici, introducendo in Messico anche nuove tecniche osservative e contribuendo in modo significativo alla comprensione della struttura galattica. Fu tra le prime ricercatrici a realizzare studi fotometrici sistematici degli ammassi giovani e identificò numerosi nuovi oggetti celesti. Nel 1972 introdusse in Messico la interferometria Fabry-Pérot per studiare il campo di velocità delle nebulose galattiche di emissione.

Il suo nome è oggi legato soprattutto al celebre Catalogo Pismis, una raccolta di ammassi stellari aperti e globulari dell’emisfero australe nel quale identificò e descrisse 24 ammassi aperti e 2 ammassi globulari. Molti di questi oggetti, come il famoso ammasso Pismis 24, situato nella Nebulosa NGC 6357, ricordano ancora oggi il suo contributo alla conoscenza del cielo.
Nel corso della sua carriera ricevette numerosi riconoscimenti accademici ed uno dei suoi contributi più rilevanti fu quello di promuovere e sostenere la pubblicazione delle riviste astronomiche messicane. Tuttavia, il suo lascito più importante consiste nella comunità scientifica che contribuì a creare e, grazie al suo esempio, molte giovani donne si avvicinarono all’astronomia in un periodo in cui la presenza femminile nella ricerca era ancora limitata, favorendo una presenza femminile particolarmente significativa nell’astronomia messicana.
Nel 1998 pubblicò la propria autobiografia, Reminiscences in the Life of Paris Pismis: A Woman Astronomer, lasciando una testimonianza preziosa non soltanto della sua attività scientifica, ma anche delle difficoltà e delle conquiste di una donna che aveva scelto di dedicare la propria vita allo studio dell’Universo.

Nel corso della sua carriera ricevette prestigiosi riconoscimenti dalla UNAM, tra cui la nomina ad Astrónoma Emérita e il titolo di Doctor Honoris Causa, testimonianza dell’impatto straordinario che ebbe sullo sviluppo dell’astronomia messicana.
Si spense a Città del Messico il 1° agosto 1999. Il suo lascito, tuttavia, continua ancora oggi a vivere nelle ricerche che contribuì ad avviare, negli astronomi che formò e negli oggetti celesti che portano il suo nome. La sua storia dimostra come la passione per la conoscenza possa superare ogni barriera geografica, culturale e sociale. Dalla Turchia al Messico, passando per Harvard, il suo percorso dimostra come la passione per la scienza possa trasformarsi in un’eredità capace di illuminare il cammino delle generazioni future.
Fonti
- Autobiografia: Reminiscences in the Life of Paris Pismis: A Woman Astronomer.
- Biografia storica presso il MacTutor History of Mathematics Archive: https://mathshistory.st-andrews.ac.uk/Biographies/Pishmish/
- https://www.gaceta.unam.mx/el-legado-de-la-primera-astronoma-en-mexico-paris-pismis/
- https://scientificwomen.net/women/pismis-paris-80
- https://baas.aas.org/pub/paris-marie-pismis-1911-1999/release/1
- https://en.wikipedia.org/wiki/Paris_Pi%C5%9Fmi%C5%9F
- https://scientificwomen.net/women/pismis-paris-80
Foto
Foto bianco e nero adulta: https://en.wikipedia.org/wiki/Paris_Pi%C5%9Fmi%C5%9F
Foto giovane: The Women in Science Archive https://www.facebook.com/photo/?fbid=847289888347802&set=pcb.847290068347784
Foto con spettrografo a Échelle (1979): http://www.ianyanmag.com/an-armenian-supernova-in-mexico-astronomer-marie-paris-pishmish/
Foto Pismis 24 https://www.nasa.gov/image-article/shining-pismis-24/
Foto a colori adulta: https://physicstoday.aip.org/news/paris-pismis
