Nancy Grace Roman

(Nashville, 16 maggio 1925 – Germantown, 26 dicembre 2018)

Nancy Grace Roman nacque nel 1925 a Nashville, nel Tennessee, ma trascorse la sua infanzia in diverse città degli Stati Uniti. Il suo interesse per l’astronomia sbocciò proprio durante l’infanzia, come dichiarò la stessa Roman in un’intervista. Sua madre la portava a fare lunghe passeggiate all’aperto e ciò che le piaceva guardare di più erano le costellazioni.

Ne era rimasta così affascinata che, tra i dodici e i tredici anni, organizzò un gruppo di astronomia con gli amici, per studiare le costellazioni e, in seconda media, manifestò già il desiderio di diventare un’astronoma.

Un desiderio che incontrò molti ostacoli e tanto scetticismo. Nonostante le difficoltà, nel 1946, Roman conseguì la laurea triennale in astronomia allo Swarthmore College e, nel 1949, il dottorato in astronomia all’Università di Chicago.

Nancy Grace Roman al telescopio dell’Osservatorio Yerkes a Williams Bay, Wisconsin, nel 1948.
Foto NASA – per gentile concessione di Nancy Grace Roman (https://science.nasa.gov/people/nancy-roman/

In quel periodo, si occupò di ricerca astronomica presso l’Osservatorio Yerkes, gestito dall’università stessa, ma le fu subito chiaro che non avrebbe mai ottenuto un posto fisso come astronomo ricercatore né una cattedra in Astronomia. Quando si presentò l’opportunità, quindi, l’astronoma accettò un incarico a Washington, presso l’US Naval Research Laboratory, per lavorare nell’ambito della radioastronomia; un settore nuovo a quel tempo, che le offriva la possibilità di studiare la struttura della Via Lattea.

Nel 1959, un dipendente della neonata NASA le disse che erano in cerca di una figura per la creazione di un programma di astronomia spaziale e l’astronoma si offrì volontaria; così nel 1960, Roman si ritrovò a capo del dipartimento di Astronomia e Relatività della NASA, anche se, nonostante i suoi anni di esperienza e la sua reputazione come scienziata, fu assunta come neolaureata, in quanto il suo lavoro precedente era stato così sottopagato da non essere riconosciuto come impiego.

Per tutta la sua vita continuò a esprimere il suo desiderio che si raggiungesse la parità di genere nelle scienze e che fossero presenti più donne in posizioni di rilievo e con stipendi più alti.

Nancy Grace Roman è stata, dunque, la prima dirigente donna della NASA, tra i suoi compiti c’erano l’ottenimento e la gestione dei finanziamenti per le varie missioni spaziali.

Ascoltando gli scienziati, capì a un certo punto che c’era il forte desiderio di un telescopio spaziale. Si dedicò quindi alla realizzazione di questo progetto, riunendo scienziati, ingegneri, funzionari e, dopo quasi vent’anni dal suo ingresso alla NASA, riuscì a ottenere dal Congresso degli Stati Uniti l’approvazione dell’ambizioso progetto del Grande Telescopio Spaziale, diventato poi il Telescopio Spaziale Hubble.

La sua dedizione al progetto Hubble le è valso il soprannome di “Madre di Hubble”.

Nancy Grace Roman accanto a un modello in scala del telescopio spaziale.
Foto NASA (https://science.nasa.gov/people/nancy-roman)

Nancy Grace Roman si ritirò dalla NASA nel 1979 per prendersi cura della madre, ma continuò a lavorare come consulente per i cataloghi astronomici. Successivamente tornò a lavorare presso l’Astronomical Data Center del Goddard Space Flight Center, del quale divenne direttrice nel 1995.

L’astronoma è rimasta sempre aggiornata sui progressi del Telescopio Spaziale Hubble e la NASA stessa l’ha contattata più volte per delle conferenze.

Nel 2017, è stata inclusa nel set LEGO “Women of NASA”, che celebra le pioniere della NASA.

La serie LEGO “Women of NASA”, A destra Nancy Grace Roman con il modellino del Telescopio Spaziale Hubble.
Foto Maia Weinstock

Scomparve a Germantown, nel Maryland, all’età di 93 anni. Quindici mesi dopo, nel maggio 2020, la NASA ha annunciato un progetto a lei intitolato: il telescopio spaziale Nancy Grace Roman. Il telescopio sarà un osservatorio spaziale per studiare l’Universo nella luce infrarossa. L’ampio campo visivo del telescopio e l’elevata sensibilità consentiranno di cercare esopianeti e studiare la natura della materia oscura e dell’energia oscura.

Le sono stati dedicati: l’asteroide 2516 Roman, asteroide della Fascia Principale, scoperto il 6 novembre 1964 e il cratere da impatto “Roman” sulla superficie di Marte (4,38° S 80,42° E – 60 km diametro).

SITOGRAFIA

https://science.nasa.gov/people/nancy-roman

https://roman.gsfc.nasa.gov

https://it.wikipedia.org/wiki/Crateri_di_Marte